C’è stato un tempo in cui ordinare cibo a domicilio significava una sola cosa: la pizza consegnata dal proprio locale di fiducia. Oggi quella stessa abitudine si è moltiplicata, evoluta, ramificata in qualcosa di molto più complesso e articolato, con il delivery che non è più un’eccezione nella settimana alimentare di una famiglia, ma parte integrante della routine.
Naturalmente, il cambiamento non è certo avvenuto dall’oggi al domani. Piuttosto, è stato il risultato di una serie di trasformazioni culturali, tecnologiche e sociali che hanno modificato il rapporto tra le persone e il cibo.
Un’abitudine sempre più consolidata
Sarebbe un errore liquidare la crescita del food delivery come una tendenza temporanea. I dati di mercato ci dicono infatti che il settore continua a crescere anno dopo anno, con tassi che farebbero invidia a molti altri comparti dell’economia. In Italia come nel resto d’Europa, sempre più consumatori scelgono di ricevere il proprio pasto a casa, in ufficio o ovunque si trovino, invece di recarsi fisicamente in un locale.
Le ragioni sono molteplici. La vita moderna è frenetica e ha reso il tempo una risorsa sempre più scarsa. La possibilità di ordinare cibo a domicilio con pochi tap sullo schermo del telefono risponde pertanto a un bisogno reale, che si accompagna anche al puro piacere di concedersi qualcosa di buono senza sforzo, e di trasformare una serata ordinaria in qualcosa di un po’ più speciale.
Quali cibi si ordinano di più?
Come suggeriscono le più recenti statistiche, non tutto il cibo viaggia allo stesso modo. Alcune categorie si sono affermate come veri e propri pilastri del delivery: se la pizza resta un classico intramontabile e il sushi ha conquistato un pubblico trasversale, è il segmento degli hamburger e del fast food di qualità ad aver registrato una delle crescite più rapide.
Hamburger, panini farciti, patatine croccanti, sono prodotti che si prestano perfettamente alla consegna a domicilio. Si confezionano bene, arrivano in condizioni soddisfacenti, piacciono a tutta la famiglia. E quando dietro c’è un brand riconoscibile, con standard di qualità consolidati, la fiducia del consumatore è ancora più alta.
I grandi marchi la fanno da padrona
La vera svolta nel mercato del cibo a domicilio è giunta quando i grandi operatori della ristorazione hanno deciso di investire seriamente nel delivery. Fino a non troppi anni fa, la consegna a domicilio era appannaggio quasi esclusivo di piccoli locali o pizzerie di quartiere. Poi le cose sono cambiate radicalmente.
Catene internazionali, brand storici e insegne amatissime hanno sviluppato i propri canali di consegna, portando nel delivery la stessa cura e la stessa organizzazione che caratterizza i loro ristoranti fisici. Tra questi si può certamente ricordare McDonald’s, che ha lanciato con successo il suo McDelivery®, un servizio pensato per portare i menu del brand direttamente a casa dei clienti.
Utilizzare il servizio è peraltro molto semplice. Basta infatti verificare la sua disponibilità nella propria area inserendo il CAP sul sito internet del brand, scaricare l’app indicata ed effettuare l’ordine. Il resto lo fa il sistema in modo veloce, tracciabile, affidabile, rispecchiando i valori del marchio anche al di fuori del ristorante.
È evidente che nulla di questo trend sarebbe stato possibile senza l’evoluzione tecnologica degli ultimi anni. Le piattaforme di delivery hanno rivoluzionato l’esperienza d’acquisto, rendendola fluida e intuitiva, tanto che confrontare menù, leggere recensioni e seguire la consegna in tempo reale è diventata una piacevole abitudine.
Un simile sviluppo ha avuto il merito di abbassare drasticamente la soglia di ingresso per i nuovi utenti, portando al servizio anche chi in passato non aveva mai considerato l’opzione. Il risultato è un mercato sempre più ampio, sempre più competitivo, sempre più attento alle esigenze di chi ordina. Una comodità di cui difficilmente si è disposti a fare a meno.
Potrebbe anche interessarti
-
Dacia Duster: il SUV accessibile rilancia la propria efficienza con la versione Hybrid 155
-
Taratura manometri industriali: quando l’accuratezza diventa strategia aziendale
-
Radio Roma celebra 50 anni di innovazione e successi: il futuro è già qui
-
Luca Spinelli analizza l’equilibrio fra liquidità e investimento a medio termine
-
Alla scoperta di Sorare: ecco le linee guida per entrare nel mondo del fantacalcio con NFT